martedì 16 dicembre 2008

CAMPIONATO UNDER14F - FASE 1 SEDRIANESE - POSM 3-0

Quando si va a giocare dalle “cugine” del Sedriano la speranza è sempre quella di portare a casa una bella figura e magari almeno un punto che possa dar fiato alla nostra magra classifica. Operazione che domenica appena trascorsa può dirsi riuscita solo in parte: insomma, nessun punto utile e il bel gioco emerso solo a tratti ma che quando c'è stato ha entusiasmato tutti.
La cronaca della gara può essere riassunta senza necessariamente passare dai punteggi dei set dicendo che se finisce tre a zero a favore del Sedriano (25-22; 25-16; 25-10) è perché chi è scesa in campo si è espressa, ad essere benevoli, al 50 % delle sue potenzialità. Complice in negativo un orario di gara (ora di pranzo) che ci aveva dato in un recente passato uguali dispiaceri? Questa una delle tesi emerse a giustificare una prestazione non proprio esaltante... ma subito la respingiamo dicendo che a quell'ora la pancia “borbottava” per tutte, avversarie comprese, e che non si può inventarsi una scusa per la quale la gara la si è persa per fame... “per il calo degli zuccheri che ha annebbiato la vista e fatto tremare le mani alle posmine”. Suvvia mamme, lasciamo perdere... Lasciamo perdere per passare alle notizie vere più o meno connesse alla gara, in primis quella che coach De Stefano è finalmente diventato papà e Daniela sua moglie (la più sacrificata di tutte e dunque martire onoraria!) è diventata mamma: benvenuta piccola Leila! Nel dirti che stiamo già facendo il conto alla rovescia nel non vedere l'ora di vederti in tuta e maglia bianco-rossa, aggiungiamo che su di te va già prendendo piede qualche piccola leggenda... Fra quanti hanno assistito al parto, qualcuno mormora che tu abbia preso vita in bagher (con ricezione perfetta e palla precisa per il palleggio!) e che il tuo primo colpo di tosse si sia udito solo dopo una rullata che ti ha ridato l'equilibrio. Cara Leila, non sappiamo se tutto ciò sia vero ma lasciaci dire che, conoscendo i sacrifici di tuo padre e l'immensa pazienza di tua madre, ci piace tanto immaginarlo. Benvenuta ancora e vieni subito a trovarci. Porta la palla che si gioca.
L'altra notizia si chiama... Claudia. Col Sedriano abbiamo rivisto in forma uno dei nostri... pezzi da novanta. Sul finire della scorsa stagione Claudia ci aveva abituato a cose incredibili e un po' ci aveva illuso sul futuro di tutta la squadra ma poi, prima dell'estate e alla ripresa dell'attività, ecco arrivare inatteso il suo brusco e verticale calo di forma e la cronica incapacità sua (e soprattutto nostra) a risolvere il problema. Nella tua gara col Sedriano, recuperando palle impossibili, hai fatto rinascere in noi qualche grossa speranza: ricorda che la squadra ha bisogno della tua forza, dei tuoi salti a rete e del tuo coraggio ma ha soprattutto bisogno del tuo calore e della tua amicizia. Che fra una palla e l'altra sono le cose che ci importano di più.

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