VOLLEY CLUB ABBIATEGRASSO - UNDER 16 ROSSA 0-3
Eccoci alla prima delle verifiche.
Siamo nel lotto delle più forti? In parte, ma solo in parte, ci dà una prima risposta la partita con il Volley Abbiategrasso, ed è affermativa.
Per quanto riguarda la lotta nella parte bassa della classifica noi possiamo considerarci fuori. E’ troppo il divario con le tre squadre che ci seguono.
Palazzetto gremito in ogni ordine di posti, i Fedelissimi si segnalano per la loro mobilità e per il tifo accesissimo e sonoro, frequenti le dispute tra i più scalmanati e chi vorrebbe un aplomb di stampo anglosassone.
La partita ha inizio puntualmente alle 15.30, solita formazione collaudata, Bardini tranquillo in panchina.
Si nota subito una netta difficoltà per le ragazze dell’Abbiategrasso ad impostare una partita d’attacco, faticano a gestire le battute e gli attacchi delle Formichine, si limitano a rimandare la palla oltre la rete con dei gran bagher e quando il loro centro passa in seconda linea non hanno più cartucce da sparare.
Così liquidiamo il primo set in pochi minuti, concedendo pochi punti e preparandoci ad una vittoria agevole.
Mai essere tranquilli con le nostre Formichine! Il secondo set vede in campo Giada e Giulia al posto di Claudia e Riccia, con un opposto inedito per le nostre abitudini.
Giulia è tesa, come sempre quando scende in campo, ma questa volta non riesce a sciogliersi subito inanellando qualche errore di troppo. Le altre la aiutano per quanto possibile ed eccoci, nell’incredulità generale ,a dover inseguire un avversario che sembrava ormai battuto.
Anche il Bardo stenta a credere a quanto succede in campo ma sembra tranquillo, non apporta nessun correttivo, dà fiducia alle sue pupille. Certo che esser sotto 3-11 non è proprio quello che ci aspettavamo!
Il secondo set diventa così una prova ad handicap, dobbiamo reagire e non concedere più nulla all’Abbiategrasso.
Le Formichine ritrovano fiducia e gioco, non si spaventano (o almeno così sembra dagli spalti) e riprendono il filo della matassa che si era inaspettatamente aggrovigliata tornando a martellare da ogni posizione e ricucendo con dei break letali l’iniziale divario, sorpassando le avversarie e concludendo in perfetta solitudine sul traguardo del set.
La terza frazione non ha giustamente storia, serve anzi a far giocare chi normalmente vede la partita dalla panchina ma si dimostra sempre pronta quando chiamata in causa.
Ed ora ci aspetta l’ultimo ostacolo, la conferma o meno delle nostre possibilità di esser l’estremo baluardo contro l’avanzata trionfale dell’elefante di Magenta
L.G.
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