venerdì 14 ottobre 2011

Enzo: uno di noi

Giocare a pallavolo non significa solo apprendere gesti tecnici per vincere, ma vuol dire soprattutto lavoro di squadra, cooperazione, appoggio reciproco e sacrificio per riuscire a lavorare tutti insieme verso un unico obiettivo. È a questo lato della pallavolo che il MyVolley si è ispirato: la sua filosofia consiste nel coinvolgere più persone possibili, tutte con una passione comune, lo sport, perché si possa crescere in modo migliore non solo come atleti, allenatori, dirigenti, ma anche come persone. In palestra si impara più che semplici regole agonistiche, si fanno propri valori indispensabili anche fuori dal campo ed uno di questi è l’amicizia. Io credo che, il motivo per cui ancora tante persone decidano di collaborare alla nostra attività volontariamente, sia che entrare nel MyVolley è come far parte di una famiglia. È per questo che quando qualcuno che abbiamo visto proprio in queste palestre viene a mancare soffriamo e sentiamo il bisogno di dimostrare il nostro affetto a tutti i suoi familiari, perché il gioco di squadra è questo: unirsi nel momento di difficoltà, per poter vincere assieme la paura del momento. Purtroppo ad eventi come questi non ci si può allenare. Questo non vuol dire che non si possa vincere, vincere contro il vuoto che si viene a creare, perché la propria famiglia è vicina per sostenerti, vincere contro tutti quei gesti quotidiani che ora sembrano difficili da affrontare, perché la tua squadra è pronta a sostituirti per riprendere fiato, vincere contro il dolore, perché l’abbraccio di un amico è pronto ad asciugare ogni tua lacrima. Noi siamo tutto questo: amici, squadra, famiglia e per questo avremo sempre nei nostri cuori il sorriso di Enzo. Giadù

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