Quando
sai di poter vincere, la tua mente è concentrata su tutti i particolari,
il tuo corpo reagisce
all’unisono con i tuoi pensieri,
e man mano che la vittoria
s’avvicina, ti fa tendere tutti i muscoli allo spasimo
fino a non farti capire più,
quelli che ti fanno male, e quelli no,
ma eccolo,
l’ultimo punto,
la tensione sale ancora,
la tua mente è un turbine di
pensieri,
sei tesa come una molla,
l’euforia per la vittoria e la
paura di sbagliare sono un tutt’uno,
ma ormai il tuo corpo e la tua
mente percorrono strade diverse,
fino a ricongiungersi quando
l’ultima palla tocca terra nel campo avversario.
Ce l’hai fatta,
gli attimi successivi sono un
susseguirsi di sensazioni contrapposte,
un urlo scarica tutta la
tensione accumulata,
e l’attimo dopo ti assale la
stanchezza assoluta,
non sai se ridere o piangere,
ma l’attimo è già passato,
e il successivo è quello della
consapevolezza di esserci riuscita,
abbracci chi ti sta vicino e
urli fino a farti mancare la voce,
la stanchezza e volata via sei
libera e in pace con te stessa.
Hai fatto ore e ore di
allenamento, sudato fino a strizzarti, sacrificando sentimenti e tempo
libero per un attimo ?
Si! tutto per un attimo, che
ormai è finito ma non vedi l’ora di riprovarlo.
Perciò torni ad allenarti, a
sudare, a sacrificarti perché questo vuol dire essere pallavolista, per godere
ancora di quell’attimo.
E pensare che ci sono molti che
ancora si drogano!
Regalatemi l’attimo.
Tuttoman
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