Dopo la disastrosa partita contro il
Cusago (al termine della quale tutti i giornalisti presenti in sala
stampa hanno gettato sul campo i propri appunti per protesta, per cui
nessun giornale ha pubblicato articoli su quella partita, ndr.) il
MyVolley, relegato all’ultimo posto in classifica e in cerca di
riscatto, è ospite della capolista Samzrossa Azzurra.
Per le nostre ragazze, guidate in
panchina da Jack lo squartatore, il primo set è una sorta di
adattamento agli schemi richiesti dal mister e alle misure formato
mignon della palestra (piccola e con un soffitto molto basso, ndr.);
il set scivola via velocemente e, nonostante l’impegno profuso dal
MyVolley, le padrone di casa chiudono nettamente sul 25-13.
Il secondo set vede le nostre ragazze
scendere in campo determinate a riaprire la partita, mettendo in
mostra concentrazione, determinazione e una grande unità di gruppo
(nonostante risuoni nelle loro orecchie un martello pneumatico di
nome Jack, il quale rischia in più occasioni dei provvedimenti
disciplinari per proteste verso l’arbitro, ndr.); il MyVolley parte
meglio e mantiene la necessaria lucidità anche quando le avversarie
riescono a ribaltare il punteggio a proprio favore: al termine di una
estenuante battaglia le nostre ragazze si aggiudicano il set con il
punteggio di 26-24.
Nel terzo set il Samzrossa Azzurra
parte aggressivo e vola sul 10-3, le nostre ragazze reagiscono alla
grande ma non riescono a recuperare tutto lo svantaggio accumulato e
cedono il set sul 25-22.
Il quarto set vede scendere in campo un
MyVolley caricato a pallettoni, le nostre ragazze mostrano i muscoli
(non solo quelli fisici, ma anche quelli psicologici, ndr.) e non
lasciano scampo alle avversarie: il set viene chiuso con il punteggio
di 25-20.
Nel quinto set, data la breve durata,
il pallone pesa il doppio e serve ancora più personalità: le nostre
ragazze ne hanno da vendere e, insieme ad una grande dose di
carattere e di intensità agonistica, questo permette loro di
aggiudicarsi una battaglia punto a punto sul 15-13.
Dopo una prestazione del genere la
domanda sorge spontanea: le partite si vincono semplicemente giocando
a pallavolo oppure azionando il cervello in ogni situazione e
sostenendo le proprie compagne come fa un vero gruppo?
Venerdì ci sarà la prossima partita
e, indipendentemente dall’avversario, si ripartirà da zero per
cominciare a risalire la china, facendo il massimo per ottenere il
massimo.

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