Polisportiva CDG Motta Visconti – P.O.S.M.: 1 – 3
Grande attesa per la partita che oppone la compagine di Allenator Sazza contro il Motta Visconti. Viaggio della speranza per le giocatrici della POSM in una serata piovosa come se ne sono viste poche in questo inverno rigido. Partita tuttosommato gradevole e ben giocata, finalmente la Polisportiva Oratorio San Martino ha dimostrato di saper giocare a pallavolo. Unico neo il secondo set in cui le POSMINE si sono clamorosamente adagiate sul vantaggio di 9 a 2. Il tepore della palestra (non assolutamente quella delle tribune su cui si è abbattuta, come in panchina, la Bora Triestina) e la poca consistenza delle avversarie ha fatto sì che le nostre perdessero la concentrazione necessaria a distruggere definitivamente le avversarie col risultato (peraltro scontato) che, dopo il sorpasso, la CDG Motta si è portata in vantaggio fino a chiudere il set 25 a 22. Sazza, per nulla contento di quanto visto in campo, deve nuovamente ricorrere alle maniere forti e strigliare per bene le sue giocatrici distratte e incomprensibilmente sulle gambe! Il terzo set vede nuovamente la POSM in vantaggio sul Motta che nulla può sulla perfetta intesa palleggio – centro, sulle difese del reparto arretrato (grandi difese di De Cillis e Condoleo) e sugli attacchi ben calibrati ed alternati delle giocatrici di Allenator Sazza che vengono aiutate dalle compagne e da Gix accomodati in panchina con importantissimi suggerimenti e validissime indicazioni. Il quarto set ha ben poco da offrire se non una prestazione MAIUSCOLA della Polisportiva Oratorio San Martino che dimostra alle avversarie, nel caso ce ne fosse bisogno, che quando vogliono condurre il gioco, nessuno le può fermare. Il set “regalo” è oramai un MUST della compagine della POSM ed è menzognero per le forze viste in campo. I parziali a favore del San Martino sono imbarazzanti : 25-12, 25-14, 25-10; questo dimostra la grande potenzialità delle ragazze di Allenator Sazza. Quello che bisogna dire è che il Motta è spesso stato in affanno ed ha comunque difeso gli attacchi della POSM quando non provenivano dai due centri Agnello e Sambuca, anche quest’oggi in splendida forma, ma nonostante gli sforzi profusi non ha dato alla partita quell’impronta che ci si aspettava dalle atlete viste durante il riscaldamento. Le bande della Polisportiva San Martino hanno comunque martellato la retroguardia e il libero avversario che non sempre ha risposto egregiamente alle sollecitazioni delle POSMINE splendidamente servite da Sansone e Rusconi (che è stata l’artefice dell’alzata per il punto finale di Soriani entrata su Viganò). Da notare alcuni attacchi di Condoleo, che finalmente pare aver ritrovato lo smalto (non delle unghie) di un tempo, riuscendo a fornire una prestazione a tutto tondo ed una delle poche che nel secondo set riesce a salvarsi in estremis. Solita Capovin, testarda e battagliera, che riesce a suonare la carica del terzo set, alterna ottimi attacchi in diagonale e in lungolinea (il famoso diagolinea) ad intelligentissimi pallonetti che hanno costretto la CDG a cambiare più volte difesa, anche per lei c’è un secondo set da dimenticare. Ottima Viganò, da opposto mette in difficoltà più e più volte la difesa avversaria e alterna, come Capovin, attacchi forti a pallonetti beffardi, pessimo il secondo set durante il quale più volte si infrange sul nastro della rete. I centri hanno fatto il loro dovere e forse nel secondo set avrebbero dovuto forzare un po’ di più ma resta il fatto che sia Sambuca che Agnello hanno messo a terra tantissimi palloni e che in fondo non gli si può chiedere miracoli : per quello basterebbe un Genio della Lampada (chiedere a Condoleo). Da annotare l’infortunio di Delvecchio durante il riscaldamento e la scarsa vena di Gix nel chiamare le palle out. Nel complesso la squadra è apparsa tonica e ha risposto prontamente alle richieste del suo Allenatore, è stata in grado di modificare le difese vista anche la Centrale avversaria dotata di lunghissime braccia e capace di girare tantissimi palloni nella metàcampo della POSM ma che nonostante ciò non è riuscita ad imporre la propria (apparente) superiorità. Per il resoconto set per set vi rimando all’altro articolo. Alla prossima.
Marco Baleno
Grande attesa per la partita che oppone la compagine di Allenator Sazza contro il Motta Visconti. Viaggio della speranza per le giocatrici della POSM in una serata piovosa come se ne sono viste poche in questo inverno rigido. Partita tuttosommato gradevole e ben giocata, finalmente la Polisportiva Oratorio San Martino ha dimostrato di saper giocare a pallavolo. Unico neo il secondo set in cui le POSMINE si sono clamorosamente adagiate sul vantaggio di 9 a 2. Il tepore della palestra (non assolutamente quella delle tribune su cui si è abbattuta, come in panchina, la Bora Triestina) e la poca consistenza delle avversarie ha fatto sì che le nostre perdessero la concentrazione necessaria a distruggere definitivamente le avversarie col risultato (peraltro scontato) che, dopo il sorpasso, la CDG Motta si è portata in vantaggio fino a chiudere il set 25 a 22. Sazza, per nulla contento di quanto visto in campo, deve nuovamente ricorrere alle maniere forti e strigliare per bene le sue giocatrici distratte e incomprensibilmente sulle gambe! Il terzo set vede nuovamente la POSM in vantaggio sul Motta che nulla può sulla perfetta intesa palleggio – centro, sulle difese del reparto arretrato (grandi difese di De Cillis e Condoleo) e sugli attacchi ben calibrati ed alternati delle giocatrici di Allenator Sazza che vengono aiutate dalle compagne e da Gix accomodati in panchina con importantissimi suggerimenti e validissime indicazioni. Il quarto set ha ben poco da offrire se non una prestazione MAIUSCOLA della Polisportiva Oratorio San Martino che dimostra alle avversarie, nel caso ce ne fosse bisogno, che quando vogliono condurre il gioco, nessuno le può fermare. Il set “regalo” è oramai un MUST della compagine della POSM ed è menzognero per le forze viste in campo. I parziali a favore del San Martino sono imbarazzanti : 25-12, 25-14, 25-10; questo dimostra la grande potenzialità delle ragazze di Allenator Sazza. Quello che bisogna dire è che il Motta è spesso stato in affanno ed ha comunque difeso gli attacchi della POSM quando non provenivano dai due centri Agnello e Sambuca, anche quest’oggi in splendida forma, ma nonostante gli sforzi profusi non ha dato alla partita quell’impronta che ci si aspettava dalle atlete viste durante il riscaldamento. Le bande della Polisportiva San Martino hanno comunque martellato la retroguardia e il libero avversario che non sempre ha risposto egregiamente alle sollecitazioni delle POSMINE splendidamente servite da Sansone e Rusconi (che è stata l’artefice dell’alzata per il punto finale di Soriani entrata su Viganò). Da notare alcuni attacchi di Condoleo, che finalmente pare aver ritrovato lo smalto (non delle unghie) di un tempo, riuscendo a fornire una prestazione a tutto tondo ed una delle poche che nel secondo set riesce a salvarsi in estremis. Solita Capovin, testarda e battagliera, che riesce a suonare la carica del terzo set, alterna ottimi attacchi in diagonale e in lungolinea (il famoso diagolinea) ad intelligentissimi pallonetti che hanno costretto la CDG a cambiare più volte difesa, anche per lei c’è un secondo set da dimenticare. Ottima Viganò, da opposto mette in difficoltà più e più volte la difesa avversaria e alterna, come Capovin, attacchi forti a pallonetti beffardi, pessimo il secondo set durante il quale più volte si infrange sul nastro della rete. I centri hanno fatto il loro dovere e forse nel secondo set avrebbero dovuto forzare un po’ di più ma resta il fatto che sia Sambuca che Agnello hanno messo a terra tantissimi palloni e che in fondo non gli si può chiedere miracoli : per quello basterebbe un Genio della Lampada (chiedere a Condoleo). Da annotare l’infortunio di Delvecchio durante il riscaldamento e la scarsa vena di Gix nel chiamare le palle out. Nel complesso la squadra è apparsa tonica e ha risposto prontamente alle richieste del suo Allenatore, è stata in grado di modificare le difese vista anche la Centrale avversaria dotata di lunghissime braccia e capace di girare tantissimi palloni nella metàcampo della POSM ma che nonostante ciò non è riuscita ad imporre la propria (apparente) superiorità. Per il resoconto set per set vi rimando all’altro articolo. Alla prossima.
Marco Baleno
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