lunedì 18 ottobre 2010

4° GIORNATA VOLLEY CUP PRIMA DIVISIONE

MILANO TEAM VOLLEY 66 – Asd MyVolley 3 – 2
Parziali : 25 – 18, 25 – 6, 19 – 25, 23 – 25, 15 – 13

Le disponibili sono :

Alzatori : Grassi, Sansone
Opposti : Oldrini, Ferrari, Mazzon
Bande : Barbera, Portalupi
Centri : Agnello, Cozzi, Carrozza
Libero : Guindani
Allenatore : Sazza
Te
am Manager : Gix
Scout keeper : Jack

Ennesimo stop della formazione allenata da Sazza che nell’ultimo incontro della VolleyCup 2010 si vede opposta alla formazione del Milano Team Volley 66.
Il pubblico viene costretto ad assieparsi (nel vero senso della parola) lungo i bordi del campo poiché risultano inagibili le tribune senza che nessuno ne sappia il motivo.
Immaginerete quindi la bolgia in cui le atlete hanno dovuto giocare, tra urla, schiamazzi e cellulari dalle bizzarre suonerie che rimbombavano fragorosamente.
Il primo set vede la compagine del Team Volley in grande evidenza e si fa subito chiaro che le giocatrici non hanno alcuna voglia di scherzare : difendono, ricostruiscono e attaccano con una semplicità disarmante.
Il MyVolley dal canto suo sembra frastornato e prende ceffoni da ogni parte, non funziona benissimo la ricezione anche se Ila Guindani cerca di fare il possibile per arginare i continui errori nel fondamentale più importante.
La ricostruzione del MyVolley è sempre difficile e le bande servite da Mipo Grassi non riescono ad impensierire praticamente mai né il muro, né la difesa del Team Volley che ben presto si trova avanti di 5-6 punti. Time-out immediato di Sazza che prova a spronare le sue giocatrici che sembrano però avere la testa altrove. In campo la musica non cambia e più che una partita sembra di assistere ad un tiro al bersaglio, con il MyVolley sempre in affanno e nel ruolo del bersaglio.
Negativa in generale tutta la squadra dell’ASD, poche le idee e drammaticamente confuse anche in battuta con 4 orrori (scritto appositamente con la “o” al posto della “e”) e almeno una decina di palle facili buttate dall’altra parte della rete manco fossimo stati di fronte ad una partita di minivolley.
Secondo time-out di Sazza che cerca nuovamente di aizzare gli animi delle giocatrici dell’ASD che però restano scoraggiate e questo sentimento glielo si leggerà stampato in faccia per gran parte della partita.
Entra Fra Mazzon al posto di una trasparente Vale Ferrari e il nuovo inserimento prova a far valere il peso della propria grinta ed esperienza di decennale giocatrice di pallavolo ma a condurre i giochi è sempre e costantemente il Team Volley che non ha alcuna intenzione di farsi rimontare. Le ostilità vengono definitivamente spente sul 25 a 18 e via con il secondo set.
Un secondo Set che per la verità ha dell’incredibile, talmente incredibile che forse nemmeno Walt Disney con la sua immensa immaginazione avrebbe mai pensato ad una frazione di gara tanto brutta, imbarazzante e soprattutto breve.
Vista la velocità con cui è inziato e si è concluso direi di procedere altrettanto speditamente verso il resto della gara, annotando solamente che in questo set gli errori del MyVolley sono stati in tutto 15 (forse qualcuno in meno a quelli realmente avvenuti – bontà di Jack – ) come recitano impietosi gli scout e che le facce delle ragazze alla conclusione del frangente, somigliavano più agli zombie del video di Michael Jackson “Thriller” che alle facce di atlete che stanno partecipando ad una partita di pallavolo.
Nel frattempo sulla panchina del MyVolley si filosofeggiava sull’atteggiamento che un giocatore dovrebbe avere in campo, citando personaggi del calibro di Carlo Schizzato (docente all’Università di Psicologia di Carugate) e di Michele Affannato (docente di educazione fisica all’Università della Terza Età di Melegnano) secondo i quali “fallo è quando arbitro fischia!”
Torniamo alla pallavolo giocata e parliamo ora del terzo set, che regala qualche emozione diversa alle centinaia di persone che affollano il palazzetto.
Il MyVolley pare essere più determinato e le ragazze in campo capiscono che devono dare il tutto per tutto per raddrizzare una partita irrimediabilmente compromessa e che ci crediate o no, riescono nel loro intento. Il set è molto equilibrato e stavolta il Team Volley non sembra così sicuro di poter demolire le avversarie.
Sazza pesca il jolly dal cilindro quando inserisce Vally Oldrini al posto di una Vale Ferrari sempre più nel baratro oscuro di una prestazione anonima, nonostante però la prima non brilli certo per il quantitativo di punti portati a casa ma sicuramente per la grinta e la voglia di farsi in quattro per la squadra.
E’ proprio questo il tallone d’achille dell’ASD in questa partita : il carattere!
Il set è un susseguirsi di grandi scambi di azioni, di tuffi, di solide difese e di maestosi attacchi ma è anche il set di Marti Portalupi, che si fa carico di traghettare il più lontano possibile le sue compagne dal ritorno delle atlete del Milano Team che ad ogni strattone del MyVolley cercano di recuperare il terreno perduto.
Se nei primi due game Portalupi non aveva particolarmente brillato, come del resto le altre sue compagne, è proprio lei ad imbracciare la trombetta della carica e a suonarla a mille, coinvolgendo le compagne che ora si sentono più sicure. In panchina il tifo è alle stelle!! Parziale di 25 a 18 e improvvisamente il Milano Team Volley non è più spavaldo come prima, forse inebetito da cotanta performance.
Da notare un missile aria-terra di Marti Portalupi che spezza il morale del Team Volley, oltre a qualche unghia del muro avversario, uno splendido primo tempo di Ale Agnello e due attacchi brillantemente conclusi da Giulia Carri che con estrema grazia (nel primo caso) e fulminante prepotenza (nel secondo) portano la partita verso i giusti binari.Il quarto set vede nuovamente protagoniste Marti Portalupi, Vally Oldrini e una più sicura Ila Guindani.
Seppur con qualche difficoltà il MyVolley si aggiudica anche questo parziale, tramutando ciò che sembrava sogno irraggiungibile in sfavillante realtà : pareggio nel conto dei set – 2 a 2 e palla al centro!
25 a 23 è il risultato, il che dimostra che per le ragazze di allenator Sazza non è stato per nulla facile, soprattutto perché il Team Volley si è aggrappato coi denti e con la forza alla partita, difendendo qualsiasi pallone, districandosi tra mille difficoltà e comunque senza mai perdere di vista l’obbiettivo dei possibili 3 punti.
Fortunatamente a guastare la festa alle avversarie è la solita Marti Portalupi che regala il punto decisivo, dopo aver garbatamente invitato l’arbitro a cambiare residenza su una palla chiamata fuori nonostante il gigantesco tocco del muro avversario : piccola Lord!
Siamo così giunti al quinto set e comprendo che se siete arrivati sin qui è solo perché siete affezionati alle ragazze del MyVolley : e come potrebbe essere altrimenti?
Quinto ed ultimo set che però non va proprio come sperato, le atlete del Milano vogliono la vittoria e forse la cercano con più convinzione rispetto alle ragazze dell’ASD.
Rientra Luki Barbera che non incide, insieme con una rediviva Vale Ferrari messa al posto di Fra Mazzon ormai a corto di fiato. Da notare un primo tempo da urlo di Ottinetor Cozzi, al suo rientro sul campo di gioco, ed anche i 3 punti di Mipo Grassi che illudono le loro compagne portando la partita sul 13 a 14 per le avversarie. Battuta con errore in ricezione dell’ASD e tutti a casa, triplice fischio : 15 a 13.

Le interviste a caldo :

Mipo Grassi (palleggio) : “Compagneros…..bracho estendido….pugno serrados….e chucchuha uha uha”
Giulia Sansone (palleggio) : “Oggi devo dire che mi sono molto divertita a fare la carta da parati dietro la panchina, è davvero affascinante scoprire quante cose si possono fare con un po’ di colla e della carta inguardabile”
Jack (scout keeper) : “Secondo me Gix non è corretta la frase che mi hai detto, andrò a controllare””
Sazza (Allenatore) : “Andiamo a mangiare la pizza?”
Marco (fidanzato di Vally) : “ci penso io, ho il navigatore!”
Navigatore (di Marco) : “Tra 800 chilometri svoltare a destra”
Vally Oldrini (opposto e fidanzata di Marco) : “Ok allora imposto : viale isonzo, Milano”
Gix rivolto a Vally : “No, via isonzo Quinto Stampi di Rozzano
Navigatore (di Marco) : “arrivo previsto – 12 ore e 45 minuti”
-- Come è andata realmente a finire poi, lo lasciamo immaginare al lettore ----

Conclusione :

Immaginiamo che si possano cancellare parti di una gara di pallavolo.
Immaginiamo per un istante soltanto che la partita si sia disputata solo in 3 set.
Immaginiamo che i primi 20 minuti non siano stati registrati dalle menti delle giocatrici, dei dirigenti, degli spettatori e, in generale, di chi era in quella palestra alle 20.45
Se facessimo così, avremmo visto 3 set di una buona pallavolo e avremmo visto due squadre che si sono sfidate a muso duro, che senza farsi troppi complimenti si sono affrontate per vincere e dimostrare di essere migliori delle rispettive avversarie. In questo modo il resoconto sarebbe stato positivissimo, soprattutto per lo spirito visto in campo.
Purtroppo però non si può fare, la telecronaca della partita va fatta per la sua interezza, senza sconti e senza immaginifiche ed ipotetiche supposizioni che ne altererebbero il reale valore agonistico e sportivo che ha regalato alle giocatrici del MyVolley.
Cosa ha insegnato, quindi, questa partita alle nostre ragazze?
Forse che bisogna sempre essere concentrate e dare il massimo fin dal primo tocco di palla?
Forse che non ci si deve demoralizzare se le cose non vanno anzi, è proprio allora che bisogna darsi più da fare?
Forse che la colpa non va sempre scaricata sulla compagna che sbaglia perché a sbagliare è sempre la squadra non solo il singolo giocatore?
Forse che bisogna trovare dentro di sé la volontà di cambiare le sorti di una gara senza aspettare che la “buona sorte” si ravveda e cominci ad essere più imparziale?
Non so bene cosa abbia insegnato alle ragazze del MyVolley questa partita, ma è sicuramente stata una grande lezione per chi, dalla panchina, ha potuto assistere a quanto è accaduto sul rettangolo di gioco.
Sperando che una prestazione simile a quella resa nei primi due set di gioco torni a vivere solo negli incubi notturni, che probabilmente popoleranno i sogni delle nostre atlete, auguro a tutti e a tutte un buon week end.
Alla prossima                                                                                            Marco Baleno

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