mercoledì 27 ottobre 2010

I DUE PRESIDENTI

M. Chi si rivede! Ciao Tuttoman

T. Ciao Mauro finalmente ce l’hai fatta!

M. A far cosa?

T. A diventare presidente.

M. Lo sei anche tu! Non te ne sei accorto?

T. Ma per me non è cambiato niente.

M. Neanche per me, ho solo qualche responsabilità in più e molto meno tempo libero ma questo lo avevo messo in conto dall’inizio.

T. Ok allora ti do una mano, tu ti occupi delle scartoffie e io vado a vedere le partite, che te ne pare?

M. Come sei gentile, ma una mano non si rifiuta mai, e visto che ci sei, e conosci benissimo la filosofia che ci ha spinti a iniziare questa nuova avventura e riesci a vedere più cose di me, come sta andando?

T. Questo fine settimana, finalmente, sono riuscito a vedere tutte le partite delle nostre squadre, venerdì la prima divisione, sabato la terza e domenica le due under 16 e se devo fare un bilancio non può che essere positivo.

M. Bilanciami allora.

T. Comincio da venerdì con la prima divisione, hanno vinto la prima partita di campionato contro l’oratorio di Lainate 3 a 0 e questo è il primo fatto positivo, ma quello che mi ha reso orgoglioso è che la vittoria è stata fortemente voluta, non c’era dall’altra parte una squadra forte ma ben impostata per la loro giovane età (hanno vinto la seconda divisione under 21), ma le nostre formiche dopo i primi due set combattuti punto a punto fino alle fasi finali hanno chiuso con determinazione e nel terzo, dovuto anche ad un crollo delle avversarie, hanno continuato a martellare lasciando le avversarie a 10 punti. Una bella prima partita, che esprime al meglio la nostra filosofia, essere d’esempio per il settore giovanile e approfittando, “brave ragazze, questo è quello che vogliamo da voi!”. Sabato poi, in una palestra che causa lavori di manutenzione era fredda tanto che se avessimo giocato all’aperto sarebbe cambiato poco, la terza divisione alla prima della volley cup con la Mediolanum si è imposta per 3 a 1 e a parte il primo set che non sono riuscito a vedere, ma a quanto mi hanno detto non mi sono perso nulla, perché anche le nostre formiche non erano in campo, ho visto una squadra che si sta impegnando bene in vista del prossimo campionato che inizierà a gennaio e secondo me se “vogliono” possono fare una stagione molto competitiva, grazie anche all’apporto di Giulia e Roby che dalla prima divisione hanno accettato di dare una mano alla squadra. Concludo con domenica iniziando dalla Under 16 Fipav, hanno giocato contro il Magenta, perdendo 3 a 1, scontiamo ancora la nostra debolezza nella conduzione della partita, nel terzo set, dove hanno fatto vedere quello che sono capaci di fare, non sbagliando e imponendo il gioco hanno dimostrato di non temere nessuno, ma purtroppo poi scontano momenti di buio assoluto riuscendo a perdere il quarto a 10 punti. Bisogna lavorare molto, continuando però a focalizzare la nostra attenzione sulle ragazze e facendole crescere ulteriormente al fine di eliminare le incertezze, eliminando così anche gli errori. La partita dell’under 16 bianca che all’avvio sembrava nettamente in discesa, abbiamo vinto facilmente il primo set contro il Rho, si è rivelata totalmente diversa infatti le avversarie che non avevano praticamente giocato, negli altri set sono totalmente cambiate battendo molto forte e mettendo in difficoltà la nostra ricezione che si è totalmente disunita non riuscendo più a giocare ed andando a perdere 3 a 1. Dobbiamo lavorare sui fondamentali per acquisire sicurezza affinché tutta la squadra emerga.

M. Mi dispiace che il settore giovanile abbia perso, ma voglio ribadire che i risultati sportivi sono solo uno degli obiettivi, e possono anche ritardare se settimana dopo settimana però c’è una crescita delle nostre atlete, traiamo esperienza dalle sconfitte per programmare il lavoro futuro, non per risolvere l’immediato, è doloroso perdere, ma bisogna vincere perché tutta la squadra è capace di giocare a pallavolo e non perché solo alcune possono fare la differenza, a questo modo non mi interessa vincere, a tutta la società non deve interessare vincere così, e se qualcuno pensa che sia più importante vincere una partita oggi che insegnare a giocare a pallavolo per il futuro è libero di scegliere, tutti gli allenatori stanno e dovranno seguire questa filosofia perché è dimostrato dai fatti, se tutti noi oggi siamo qui è per una scelta fatta anni fa.

T. Inutile che ti dica che la penso come te, infatti cerco con le mie carezze di far capire ai nostri soci che sono importanti e che li consideriamo, e anche oggi voglio chiudere questo nostro colloquio con una carezza, e permettimi di farlo questa volta ad una atleta che conosciamo bene e che nella partita di domenica ha dato il massimo brava Erika, a te la carezza della settimana.

Mauro e/o Tuttoman

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