Il fumo è il mio vizio, so che mi fa male, e forse mi pentirò di non aver mai tentato di smettere, ma per chi come me n’è dipendente può capire cosa si prova a fumare una sigaretta dopo aver provato un piacere forte.
Di solito la sigaretta migliore è quella dopo un caffè, ma il primato della sigaretta più buona va a quella di sabato sera dopo la partita dell’Under 14 rossa contro il Cusago.
Sublime, la sigaretta, ma soprattutto la partita che ha visto le nostre ragazze fare il loro gioco senza sbagliare quasi nulla e schiacciando, letteralmente, le avversarie. Sono state di un’altra categoria, questo vuol dire che stanno mettendo in pratica gli insegnamenti passati e odierni, ma che finalmente cominciano a prendere coscienza delle loro capacità e a condurre la partita senza farsi condizionare dal livello delle avversarie.
Punto di fondamentale importanza quest’ultimo, essere coscienti delle proprie capacità, si può essere tecnicamente brave senza esserne convinte e questo influenza notevolmente il risultato della partita. Martedì scorso, la terza divisione a Rosate, contro una squadra che senz’altro aveva dei buoni fondamentali ma niente di più, le nostre ragazze hanno perso 3 a 0; esemplificativo l’ultimo set dove, avanti di 6 punti a 2 dalla fine si sono fatte raggiungere e battere. Certo se fossero state molto più brave delle avversarie, non sarebbe successo ma allora avrebbero vinto anche i due set precedenti.
Sono stati fatti molti studi sulle persone “vincenti”, anche in ambito sportivo, dove hanno cercato di capire come fanno a vincere sempre, in ogni condizione, e hanno scoperto analizzando a fondo i soggetti presi in esame che usano dei metodi che su di loro fanno si che ottengano sempre il risultato migliore. Analizzando nei dettagli il metodo usato e scomponendolo nei minimi particolari hanno ricostruito un modello e si sono accorti che poteva essere esportato su di un altro soggetto e che quest’ultimo incrementava notevolmente le proprie prestazioni.
Nell’ultimo anno ho partecipato a diversi corsi su questo e altri argomenti, che mi hanno fatto capire l’importanza di allenare oltre il corpo anche la mente per riuscire ad ottenere una prestazione sportiva migliore, e ho deciso di cominciare a mettere in pratica ciò che mi hanno insegnato nella speranza di aiutare le nostre ragazze per prime ma anche gli allenatori e i dirigenti.
Già la stagione scorsa volevo cominciare questa iniziativa ma i numerosi impegni mi hanno fermato non avendo il tempo necessario per farlo, quest’anno ho rinunciato al ruolo di dirigente di una squadra in particolare per ricavare il tempo per questo che ritengo un punto fondamentale per la crescita di tutti, atleti, allenatori e dirigenti.
PARLAVOLO è il termine che ho coniato per i miei “allenamente” che intendo cominciare partendo dalle atlete e dai dirigenti, perché gli allenatori hanno già i loro incontri e in parte sono argomenti già trattati nei loro corsi federali, ma a loro chiedo nella prossima riunione tecnica di programmare il tempo anche per questi allenamenti. Per i dirigenti penso a un incontro preliminare di un paio d’ore serali e poi decidere assieme su come procedere.
Ho fumato alcune sigarette durante questo mio scritto, ma è stato il vizio e non il piacere che me l’ha fatto fare, per cui grazie ancora a tutte le nostre ragazze che a ogni partita mi provocano emozioni nuove che mi fanno sentire bene e spero anche utile.
Una saluto a tutti.
Di solito la sigaretta migliore è quella dopo un caffè, ma il primato della sigaretta più buona va a quella di sabato sera dopo la partita dell’Under 14 rossa contro il Cusago.
Sublime, la sigaretta, ma soprattutto la partita che ha visto le nostre ragazze fare il loro gioco senza sbagliare quasi nulla e schiacciando, letteralmente, le avversarie. Sono state di un’altra categoria, questo vuol dire che stanno mettendo in pratica gli insegnamenti passati e odierni, ma che finalmente cominciano a prendere coscienza delle loro capacità e a condurre la partita senza farsi condizionare dal livello delle avversarie.
Punto di fondamentale importanza quest’ultimo, essere coscienti delle proprie capacità, si può essere tecnicamente brave senza esserne convinte e questo influenza notevolmente il risultato della partita. Martedì scorso, la terza divisione a Rosate, contro una squadra che senz’altro aveva dei buoni fondamentali ma niente di più, le nostre ragazze hanno perso 3 a 0; esemplificativo l’ultimo set dove, avanti di 6 punti a 2 dalla fine si sono fatte raggiungere e battere. Certo se fossero state molto più brave delle avversarie, non sarebbe successo ma allora avrebbero vinto anche i due set precedenti.
Sono stati fatti molti studi sulle persone “vincenti”, anche in ambito sportivo, dove hanno cercato di capire come fanno a vincere sempre, in ogni condizione, e hanno scoperto analizzando a fondo i soggetti presi in esame che usano dei metodi che su di loro fanno si che ottengano sempre il risultato migliore. Analizzando nei dettagli il metodo usato e scomponendolo nei minimi particolari hanno ricostruito un modello e si sono accorti che poteva essere esportato su di un altro soggetto e che quest’ultimo incrementava notevolmente le proprie prestazioni.
Nell’ultimo anno ho partecipato a diversi corsi su questo e altri argomenti, che mi hanno fatto capire l’importanza di allenare oltre il corpo anche la mente per riuscire ad ottenere una prestazione sportiva migliore, e ho deciso di cominciare a mettere in pratica ciò che mi hanno insegnato nella speranza di aiutare le nostre ragazze per prime ma anche gli allenatori e i dirigenti.
Già la stagione scorsa volevo cominciare questa iniziativa ma i numerosi impegni mi hanno fermato non avendo il tempo necessario per farlo, quest’anno ho rinunciato al ruolo di dirigente di una squadra in particolare per ricavare il tempo per questo che ritengo un punto fondamentale per la crescita di tutti, atleti, allenatori e dirigenti.
PARLAVOLO è il termine che ho coniato per i miei “allenamente” che intendo cominciare partendo dalle atlete e dai dirigenti, perché gli allenatori hanno già i loro incontri e in parte sono argomenti già trattati nei loro corsi federali, ma a loro chiedo nella prossima riunione tecnica di programmare il tempo anche per questi allenamenti. Per i dirigenti penso a un incontro preliminare di un paio d’ore serali e poi decidere assieme su come procedere.
Ho fumato alcune sigarette durante questo mio scritto, ma è stato il vizio e non il piacere che me l’ha fatto fare, per cui grazie ancora a tutte le nostre ragazze che a ogni partita mi provocano emozioni nuove che mi fanno sentire bene e spero anche utile.
Una saluto a tutti.
Tuttoman
2 commenti:
Grande Mauro! professionalissimo... quasi ti vedo dietro la nebbiolina della tua sigaretta a far ticchettare i tasti della tastiera! Godendoti le tue boccate… sei già in “allenamente” ma mi sa che tu non smetti mai di esserlo!
Complimenti a Voi.
Un caro saluto
MagU
Il fumo fa male! Parliamone!
Posta un commento