venerdì 1 ottobre 2010

2° GIORNATA VOLLEY CUP DI 1° DIVISIONE


Asd MyVolley – Quinto Volley : 1 – 3
Parziali : 24 – 26, 19 – 25, 25 – 12, 22 – 25

Le disponibili sono :
Alzatori : Grassi, Sansone
Opposti : Mazzon, Oldrini, Ferrari
Bande : Barbera, Canevari, Portalupi
Centri : Agnello, Cozzi, Carrozza
Libero : Previde
Allenatore : Sazza
Primo incredibile stop casalingo delle ragazze del My Volley che perdono contro una squadra ben messa in campo, molto determinata e che non ha lasciato scampo all’ASD.
Il folto pubblico ha però potuto assistere ad una partita piacevole e combattuta, anche se infarcita di errori a volte grossolani.
Sugli spalti è presente anche una vecchia conoscenza del mondo pallavolistico, la mitica WikiVale, che ha guardato la partita che alla fine ha commentato così : “Devo dire che la squadra vista in campo è stata sempre viva e non ha avuto quei cali di tensione che si sono visti nelle passate stagioni, la campagna acquisti ha dato un grosso aiuto e l’inserimento di alcuni elementi di spicco ha permesso all’allenatore di trovare l’amalgamagiusta in grado di mettere in difficoltà chiunque” e alla domanda <> ha risposto : “i 26 anni sono passati senza che nulla sia successo, i miei avvocati hanno iniziato le verifiche per poter fare delle querele a chi dice che il boom fisico si verifica entro i 26 anni, ora aspetto i 27 e sono intenzionata a fare un esposto contro le <>, denunciando la mia situazione a carico di ignoti.” Contenta lei!
Dato il doveroso spazio alle dichiarazioni della giocatrice più significativa del passato pallavolistico della ex-POSM di San Martino, torniamo alla pallavolo giocata e tiriamo le fila di una partita a tratti spettacolare.
Il primo set comincia con una palla contesa dall’arbitro che non vede la palla oltre la linea laterale del campo, tra le giocatrici del Quinto c’è chi sussurra “annamo bbene!!!”.
Il set regala però emozioni altalenanti e che non sia la serata giusta (il turno infrasettimanale ha giocato un brutto tiro) si vede da subito, a partire dai 4 errori in battuta nella parte più importante della prima frazione di gara e dai tanti attacchi in rete.
In campo la più determinata sembra essere Vally (Valentina Oldrini,ndr.) soprattutto perché di fronte si ritrova la sua vecchia squadra che a Giugno l’ha ceduta in cambio di tre pacchetti di Big-Babol all’anguria senza mezze misure. Vally, infatti, con alcuni colpetti deliziosi, più da beach volley che da indoor, fa subito capire che l’ASD ha fatto un gran acquisto a Luglio tanto da meritarsi ovazioni da stadio ad ogni punto.
Peccato che sia un fuoco di paglia, ben presto Vally sparisce dalla scena così come la maggior parte delle giocatrici di allenator Sazza, nonostante una splendida prestazione di Nico (il libero, ndr.) che riesce a difendere quasi tutti i palloni. Bene i centri Agnello e Ottinetor, la banda Portalupi e il palleggio Mipo, molto sottotono l’altra banda Barbera. Il set si conclude sul 24-26 con un muro imperioso ai danni di Vally.
Nel secondo set, rivoluzione MyVolley, dentro il palleggio Sansone per Mipo e la banda Canevari per Portalupi ma la musica non cambia, anzi, per certi versi peggiora. I cambi non sono incisivi come ci si portebbe aspettare e sono causa di molti errori, sia di decisione (Sansone) che di realizzazione (Canevari / Barbera), ma è sicuramente un set indecifrabile di tutte le giocatrici tanto che persino Ottinetor commette degli errori.
Il fondamentale peggiore per le ragazze del MyVolley è la ricezione e, Nico a parte, nessuna di quelle coinvolte nella fase ricettiva è incisiva come dovrebbe e il cattivo indirizzamento costringe Sansone a difficili decisioni sulla gestione della palla che diventa sempre più pesante e bollente.
Da annotare una splendida difesa di palla da parte di Nico che per ben due volte neutralizza due bombe, prima della banda, poi del centro del Quinto che vengono purtroppo vanificate da un soporifero attacco di Canevari in rete.
Allenator Sazza si desta dal torpore dell’Amaro del Capo bevuto giovialmente in compagnia del Team Manager prima dell’inizio della partita e chiama il time-out sul 21 a 16, peccato che l’inerzia sia ormai tutta per il Quinto.
Aggiustamenti tattici (entra Mipo al posto di una ormai evanescente Oldrini e Ferrari al posto di una sgrammaticata Sansone), consigli e suggerimenti, nonostante la buona volontà del CT dell’ASD il set termina 25 a 19 tra il mormorio del pubblico pagante.
Il terzo set si presenta come il banco di prova del MyVolley : o risorgere o perire.
Sul rettangolo di gioco c’è la novità Ferrari al posto di Oldrini e Portalupi al posto di Barbera, Mipo rientra a giostrare gli attacchi e Canevari resta per cercare di dare un’impronta alla sua prestazione fino a quel momento impalpabile.
Saranno stati la strigliata di Sazza inviperito, i consigli del Team Manager, l’incitamento del capitano Agnello, il calore del pubblico o la paura di rimediare una figuraccia, l’ASD comincia a dimostrare di avere tutte le carte in regola per non sfigurare in prima divisione.
Strepitosa la prestazione di Ferrari, opposto mancino dai movimenti perfetti, che fa egregiamente il lavoro richiesto da Allenator Sazza con precisione e dovizia davvero invidiabili : palle precise, colpi ad effetto, magie di altri tempi che, anche se con un paio di erroretti trascurabilissimi, mandano in visibilio i tifosi, l’allenatore, il Team Manager, l’arbitro e perfino il refertista.
Le uniche un po’ inebetite da cotanta prepotente apparizione sono le avversarie che arrancano dietro l’ASD che chiude il set in scioltezza imponendosi 25 a 12.
Da segnalare il risveglio di Ottinetor e di Portalupi (in battuta e attacco) che picchiano durissimo, anche se quest’ultima comincia ad intestardirsi sulle pallette dietro il muro che vengono puntualmente difese.
La banda Canevari, invece, sembra non riuscire a mettere a segno punti, si fossilizza sull’attacco forzato in lungolinea e diagonale permettendo alle ragazze del Quinto di annoiarsi manco stessero giocando a flipper. L’unica palla sporcata dal muro che finisce tranquillamente in mezzo al campo concede a Canevari il primo (ed unico) punto del set : missing in action.
Ringalluzzite dal set appena concluso le ragazze del MyVolley rientrano fiduciose in campo, sale in cattedra Agnello che comincia a ricordarsi come si attaccano le fast e porta per mano le compagne verso il quinto e decisivo set, Canevari piazza due punticini, idem Portalupi, mentre Vale Ferrari continua il suo show personale insieme ad un’ottima Nico che non sbaglia (quasi) nessun appoggio.
La brutta sorpresa, però, è dietro l’angolo : la reazione che aveva illuso tutti sulla possibile rimonta, improvvisamente si esaurisce e la partita si conclude 25 a 22 per il Quinto nonostante un vantaggio di 4 punti a favore dell’ASD. Il triplice fischio dell’arbitro manda le squadre negli spogliatoi e chiude definitivamente il sipario sulla partita.
In conclusione
La partita è piaciuta, il carattere delle giocatrici è emerso ed anche bene, qualche sbavatura di troppo non ha permesso l’espressione di una pallavolo migliore, ma sicuramente si può e si deve fare meglio.
Oggi le migliori sono sicuramente state Vale Ferrari e Nico Previde, buono il voto di Ale Agnello, Ottinetor Cozzi, Marti Portalupi, Mipo Grassi, sufficiente il voto di Giulia Sansone, Vally Oldrini, Marta Canevari e Luki Barbera.
Commenti a caldo
Tuttoman (Presidente ASD) : “La partita mi è piaciuta, ho apprezzato il carattere e la determinazione messa in campo, alcune giocatrici mi hanno stupito, altre avrebbero dovuto dimostrare qualcosa in più ma la valutazione è tuttosommato positiva”
Simone (Direttore Sportivo) : “Mi trovo pienamente d’accordo a metà con il nostro amattissimo Presidente, ma avrei sicuramente messo un centrocampista avanzato e un’ala fluidificante per armonizzare il gioco, certo è che oggi Milito non era in gran forma.” Alla domanda <> risponde : “Scusate ho da fare!” e col suo BlackBarry in mano si avvia verso la macchina.
Massimo Viganò (Direttore Tecnico) in videoconferenza da Cornaredo : “Le ragazze sono state nel complesso brave anche se hanno perso, la personalità di qualcuna è venuta fuori prepotentemente, qualcun’altra si è fatta condizionare dai propri errori e ha perso la trebisond. Dovremo lavorarci ancora un po’ su, sono però fiducioso e sereno per un ottimo campionato di 1^a Divisione”
Sazza (Allenatore) : “Panipast?
Gix (Team Manager) : “Ok, paghi tu!
Dario (secondo allenatore e arbitro) : “secondo voi quella era doppia? io non l’ho vista!!!!
Jack, in qualità di coadiuvatore di Sazza : “Ho preso solo gli scout, io non c’ero, non ho visto e non dico
Alla prossima
29/09/2010
Marco Baleno

3 commenti:

Claudio Ferrante ha detto...

Buongiorno, capisco la giovialità del commento, ma ci tengo a precisare che la Valentina Oldrini non è stata ceduta per tre pacchetti di big babol all'anguria (anche perché altrimenti Mauro dovrebbe ancora pagarmeli! :)) ma è stata prestata a parametro zero per una precisa filosofia dell'associazione Quintovolley; che lascia alle proprie giocatrici la facoltà di scegliere il proprio destino o futuro nel momento in cui non ritengano la proposta ricevuta dalla società soddisfaciente alle proprie aspirazioni. Come è scritto l'incipit dell'articolo sembra che abbiamo cacciato Valentina, in realtà così non è. Le abbiamo avanzato una proposta che lei ha rifiutato. Quindi ha avuto (come la Guindani, anch'essa in forze al My Volley dal Quinto alle medesime condizioni) la possibilità di scegliere liberamente la propria destinazione.
Capisco che possa sembrare una precisazione banale, ma è in realtà la differenza di filosofia sulla gestione atleti tra la Quintovolley e la maggior parte delle società di pallavolo del milanese. Noi riconosciamo all'atleta il sudore, lo sbattimento e le soddisfazioni che dà alla società e non il contrario. Valentina ha costo zero perché ha lavorato per anni con noi, ha vinto due campionati e quindi ha ripagato la società e il sottoscritto (che per tanti anni l'ha allenata e che una fetta del merito che Valentina sia una giocatrice da prima divisione se la prende) dell'investimento di tempo, denaro e nervoso che è stato fatto su di lei. Purtroppo non è un concetto banale, per molte società vale il contrario e vado fiero del fatto che per la mia cosi' non sia.
Auguro a tutte le ragazze e allo staff del My Volley una stagione grandiosa.

Claudio Ferrante
Presidente A.S.D. Quintovolley

Anonimo ha detto...

Ringrazio Claudio Ferrante per la doverosa precisazione e per aver compreso la vena dell'articolo che non vuole essere professionale di proposito, ma più che altro un modo "simpatico" per analizzare una partita di pallavolo al di là dei tecnicismi sportivi e giornalistici.

Con affetto
Marco Baleno

Vale condo ha detto...

Scusi signor Baleno volevo solo precisare a lei e alle ragazze che conoscono ed hanno seguito il mio percorso fino ai 26 anni che, come già più volte precisato, prima di intentare una causa aspetterò la FINE dei 26 anni.
La speranza quindi e' ancora viva!
Un in bocca al lupo alla nuova squadra ma soprattutto al nuovo grande capitano!
Baci
Valeeee